SHARE

FREGENE – Era stato lanciato intorno alle 12 di quest’oggi l‘allarme tsunami, ed era stato fatto evacuare l’intero litorale romano da Civitavecchia a Torre Astura, sono state impegnate tutte le forze della protezione civile ed era stato chiesto anche il supporto dell’esercito. Attimi di terrore per migliaia di bagnanti che sono fuggiti dalle spiagge romane al suono ripetuto della sirena che mai nessuno si sarebbe mai aspettato di poter udire in Italia.
L’ordine di lanciare l’allarme è partito da Fregene, quando un’onda anomala ha sommerso gran parte delle spiagge raggiungendo addirittura i parcheggi limitrofi agli stabilimenti, si contano 132 vittime finora e le forze dell’ordine in collaborazione con la marina stanno proseguendo le ricerche.

Le parole di uno dei superstiti: “Ero sdraiato sul bagnasciuga, mi ero appena messo l’olio, avevo fatto una ventina di flessioni ed ero pronto a farmi investire dai salubri raggi solari, quando ad un certo punto tutto si è fatto scuro. Un’onda anomala si è levata dinanzi i miei occhi, così di primo acchitto ho rubbato na tavola da surf a ‘n regazzino e ho cavalcato l’onda fino al raccordo”
[banner]

Solamente dopo qualche ora grazie a dei rilevamenti da parte di alcuni elicotteri militari si è riuscita a trovare la causa di questo assurdo fenomeno: a generare l’onda anomala non è stato uno tsunami, ma bensì il celebre telecronista, conduttore televisivo ed ex canottiere Giampiero Galeazzi.
Si trovava infatti a largo del litorale a bordo della sua barca e dopo alcune ore di sole ha deciso di lanciarsi in acqua per rinfrescarsi: l’impatto con l’acqua ha però generato un terribile cavallone di 29 metri che si è infranto lungo le coste provocando centinaia di vittime e danni stimati per oltre i 590.000€.

Comments

comments

Rispondi