Toronto, 28/04/2014
Arriva dall’Università di Toronto la nuova scoperta scientifica che avrebbe finalmente trovato risposta al quesito che da secoli ci poniamo in qualità di esseri umani: vi è differenza tra l’uomo e la donna a livello intellettivo?
La risposta sembra dunque essere affermativa e l’ago della bilancia pende a favore del gentil sesso.
Secondo uno studio eseguito in laboratorio tramite dei macchinari neuro-fisici, sono stati analizzati degli individui di età compresa tra i 15 e i 70 anni provenienti da ogni parte del mondo, per un totale di 1000 individui metà uomini e metà donne.
L’apparecchio ha rilevato che l’attività celebrale di una donna mentre svolge un’attività (di qualsiasi genere) è nettamente superiore a quella di un uomo che svolge la stessa funzione, inoltre nel 90% degli uomini, viene utilizzata il 18% della massa celebrale mentre la donna riuscirebbe ad impegnare fino al 24%.
Inoltre è stato previsto che più si avanza con gli anni, più il cervello della donna è in continua evoluzione, mentre quello dell’uomo è rimasto invariato sia per dimensioni che per struttura neurologica.
Ipoteticamente tra 100 anni, l’uomo avrà le stesse capacità che possiede adesso, mentre la donna potrebbe addirittura riuscire a sviluppare delle capacità extra-sensoriali che le permetterebbero di attivare reparti del cervello attualmente inutilizzati.






