Roma, 02/04/2014
Questo è quanto emerso dall’ultimo confronto tra i Ministri per la reintroduzione della “Pena di Morte“.
L’ultima condanna a morte in Italia venne eseguita il 5 Marzo del 1947 tramite fucilazione, dal 1 Gennaio del 1948 poi venne abolita per i reati commessi in tempo di pace e nel 1994 anche per i reati commessi dai militari in tempo di guerra.
La pena più alta che attualmente è prevista nel nostro stato è l’ergastolo, ovvero il carcere a vita, purtroppo, dati i tempi in cui ci troviamo, dove la disoccupazione è al 40%, l’immigrazione in costante aumento e le carceri sempre più sature, si è deciso di Reintrodurre la Pena di Morte a partire dal 25 Dicembre 2014.
Una notizia che incute timore, poichè la pena potrà essere inflitta a discrezione del giudice anche per reati minori.
L’esecuzione avverrà all’interno degli stabilimenti penitenziari tramite sedia elettrica o in pubblica piazza tramite ghigliottina, a discrezione del Giudice.







