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Ma Reza Gul, una donna che vive in un villaggio nell’ovest del paese, ha deciso di entrare nel negoziato a modo suo. I talebani le hanno ammazzato il figlio, un ufficiale di polizia, in un attacco a un check point, davanti ai suoi occhi. Lei, invece di piangere e gridare, ha preso il kalashnikov, insieme alla figlia e alla nuora, e ha fatto una strage. Il colpo di scena però è arrivato poche ore fa, quando l’Organizzazione delle Nazioni Unite in seguito all’esecuzione di un talebano sulla linea dell’area di rigore, ha deciso di assegnare un rigore per la Juventus.

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